Roma e la difesa dell’ambiente… di vita. SEGNALA!

natura mani bambinoL’ambiente intorno a casa nostra, il quartiere in cui viviamo, le strade, le piazze, i giardini, i parchi della nostra città, sono lo spazio in cui trascorriamo la maggior parte della nostra vita. Cresciamo anche in funzione dell’habitat che è parte fondamentale della nostra qualità della vita.
La responsabilità e l’onere della tutela e della conservazione di questi beni, quindi, non può ricadere solo sullo Stato o sugli Enti locali preposti ma va estesa a noi tutti che possiamo contribuire fattivamente al monitoraggio e al controllo.
Il Codice dell’Ambiente dispone che “la tutela dell’ambiente e degli ecosistemi naturali e del patrimonio culturale deve essere garantita da tutti gli enti pubblici e privati e dalle persone fisiche e giuridiche pubbliche o private, mediante una adeguata azione che sia informata ai principi della precauzione, dell’azione preventiva, della correzione, in via prioritaria alla fonte, dei danni causati all’ambiente, nonché al principio «chi inquina paga»”.
Roma, la nostra città, è un bene comune e la partecipazione alla cura dei beni comuni vuole essere un tratto distintivo di questa Amministrazione.
A tal fine dal 2 luglio 2018 è attivo sul portale istituzionale di Roma Capitale, il Sistema Unico di Segnalazione – S.U.S. – https://www.comune.roma.it/web/it/di-la-tua-segnala.page che consente ai cittadini di segnalare all’Amministrazione – geolocalizzandole – le criticità della città e permette, quindi, ai romani di partecipare attivamente a migliorare l’ambiente di vita della Capitale.

L’abbandono ed il deposito incontrollato di rifiuti, ad esempio, possono essere segnalati mediante video segnalazioni acquisite da privati cittadini e le stesse – come ribadito, dietro nostra richesta di parere, anche dall’Avvocatura capitolina – possono essere utilizzate “come impulso all’attività istruttoria degli organi addetti”.
Le video segnalazioni acquisite tramite il S.U.S. saranno, quindi, oggetto di apposito procedimento di accertamento della violazione da parte degli organi preposti ai fini dell’applicazione della corrispondente sanzione al trasgressore.
L’educazione di una comunità che vuole vivere nel rispetto e nella tutela dei beni comuni deve comunque passare anche dalla Scuola.
Educazione alla legalità, studio della Costituzione, apprendimento degli elementi di educazione civica, studio delle istituzioni dello Stato e dell’Unione Europea, educazione ambientale sono, infatti, temi fondamentali che dovrebbero essere riportati tra i banchi di scuola per promuovere lo sviluppo, il rispetto e la consapevolezza di essere cittadini.
Il senso di appartenenza e di responsabilità, la disponibilità ad impegnarsi per il bene comune sono valori che in una città “intelligente”, possono fare la differenza.

Annunci

RELAZIONE SULLA SICUREZZA E STATO DI DEGRADO DELLE AREE PERIFERICHE DELLA CITTÀ DI ROMA CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLA PRESENZA DI CAMPI ATTREZZATI (CD “VILLAGGI DELLA SOLIDARIETÀ) E INSEDIAMENTI ABUSIVI DIFFUSI. ANALISI E PROPOSTE DI INTERVENTO.

Relazione a Commissione Parlamentare Periferie

(clicca sul link qui sopra per scaricare la relazione integrale)

La Sindaca di Roma ha presentato una dettagliata relazione alla Commissione Parlamentare di Inchiesta “sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie” grazie al contributo e all’impegno dei Municipi, degli Assessori, dei Dipartimenti e del Gabinetto.

Il lavoro svolto fotografa lo stato ambientale, urbanistico e sociale del territorio romano per poi evidenziare gli interventi in atto e/o pianificati e, quindi, individuare prospettive e conseguenti azioni da intraprendere per garantire il diritto alla sicurezza ed alla qualità della vita anche nelle periferie di Roma.

L’intero territorio periferico cittadino soffre, infatti, di croniche carenze di ordine pubblico e di sicurezza, di servizi e di infrastrutture alle quali si sommano microcriminalità, discariche abusive di rifiuti, roghi tossici, insediamenti abusivi di persone senza fissa dimora nonché tutte le criticità legate alla presenza dei campi rom. I Municipi romani descrivono problematiche comuni e una situazione di malessere e disagio diffuso. Per la Capitale è, quindi, necessario un intervento mirato per le periferie che preveda il coinvolgimento di più livelli governativi per attuare misure radicali e strutturali, con un’adeguata pianificazione delle risorse umane ed economiche e chiari tempi di intervento. I dati rilevati illustrano chiaramente il quadro emergenziale delle periferie romane, consentendo un’analisi delle risorse e la pianificazione dei necessari interventi di tipo sociale (pronto intervento, accoglienza emergenziale, sostegno socio-abitativo, tutela della fragilità, inclusione socio-lavorativa), ambientale (interventi di rimozione rifiuti a costi extra TARI e bonifiche ambientali), e urbanistico (con programmi di recupero da avviare verso le aree di degrado urbano, verso l’edilizia ex abusiva,  ERP, PRU e PRIU, in accordo coi singoli Municipi e mediante specifici protocolli di intesa). I Municipi chiedono il potenziamento e un maggior coordinamento delle forze dell’ordine, sottolineando la necessaria collaborazione tra Roma Capitale, Prefettura, Polizia Locale, Vigili del Fuoco, AMA. Di supporto a queste azioni saranno i sistemi di videosorveglianza, da attivare presso i campi rom e presso le aree utilizzate come discariche abusive, anche per contrastare i c.d. roghi tossici e le attività criminali. Garantire il diritto alla sicurezza ed alla qualità della vita anche nelle periferie di Roma significa quindi:

1 – Potenziare il controllo del territorio attraverso:

– l’incremento dei servizi delle Forze di Polizia nazionale, coordinate tra loro, nell’ottica di una programmazione di interventi integrati anche con le Forze di Polizia Locale;

– il rinnovo del Patto Roma Sicura con la previsione, in particolar modo sul fronte prevenzione e repressione dei c.d. roghi tossici, di appositi presidi, composti anche da unità dell’Esercito;

– la deroga al blocco delle assunzioni per la Polizia Locale;

– l’implementazione dei sistemi di videosorveglianza anche attraverso la costituzione di una centrale operativa unica integrata di Roma Capitale.

2 – Approvare specifiche modifiche legislative per contrastare i reati ambientali

– con l’applicazione, anche per la realtà di Roma, della normativa sulla terra dei fuochi.

3 – Prevedere e destinare specifiche risorse alle periferie romane per la riqualificazione edilizia e per il rilancio economico dei territori più disagiati.

Si tratta evidentemente di misure che richiedono risorse ingenti, al punto tale che appare indifferibile sottoscrivere un patto per le periferie aperto al contributo dei diversi livelli istituzionali, nella reciproca collaborazione.

Allarme Igienico Sanitario a Roma una Fogna a cielo aperto. La denuncia dei Cittadini ha una risposta!

IMG20160215140854
LIQUAMI a Via Mitelli

Mentre i vecchi partiti continuano a promettere il MoVimento 5 Stelle Roma continua a dimostrare di essere al fianco dei Cittadini.

Una vicenda che in 30 anni non era mai stata affrontata in maniera incisiva ha visto l’azione ispettiva del MoVimento 5 Stelle del Municipio Roma VI delle Torri supportato dalla Deputata M5S Roberta Lombardi arrivare a una rapida evoluzione.

Come potrete leggere nell’articolo pubblicato http://robertalombardi.info/allarme-igienico-sanitario-a-roma-una-fogna-a-cielo-aperto-la-denuncia-dei-cittadini-ha-una-risposta/ la ASL ROMA 2 ha evidenziato: “uno stato di degrado ambientale e nel quale il rischio per la salute degli abitanti del complesso abitativo in questione risulta evidente, si invitano pertanto i competenti uffici Comunali ad intervenire con urgenza al fine di garantire il corretto funzionamento del sistema di smaltimento delle acqua reflue.

Ovviamente è solo un primo passo per arrivare alla soluzione del problema che continueremo a perseguire con TENACIA.

 

Procedimento penale a Rocca Cencia…

ARPA rocca cencia

Accesso_atti_ARPA_RoccaCencia

Accesso_atti_ARPA_RoccaC-risposta

Ormai sono trascorsi diversi mesi dalla risposta dell’ARPA LAZIO alla richiesta di Accesso agli Atti della Consigliera Regionale del MoVimento 5 Stelle Lazio Silvana De Nicolò… ed è decisamente troppo per tutti quei Cittadini che convivono quotidianamente con tutta una serie di disagi (ampiamente denunciati…) causati dalla vicinanza delle abitazioni agli impianti AMA di Rocca Cencia.

Ovviamente siamo certi che la Magistratura sta facendo il suo corso e ne abbiamo piena fiducia anche se a tutt’oggi non è stata fornita alcuna risposta alla richiesta di autorizzazione a trasmettere il verbale di sopralluogo e la relazione tecnica predisposta dall’ARPA LAZIO.

Purtroppo dobbiamo constatare che le proteste dei Cittadini non hanno ancora avuto alcun riscontro oggettivo dalle istituzioni… SPERIAMO BENE.